Ortodonzia

L’ortodonzia è il ramo dell’odontoiatria specializzato in prevenzione, diagnosi e cura delle anomalie dentarie e scheletriche cranio-facciali. Non cura malattie ma permette di riequilibrare le disarmonie esistenti nelle arcate dentarie e tra mascella e mandibola, consentendo un armonico sviluppo neuromuscolare e scheletrico.
Gli obiettivi dell’ortodonzia sono:
Guidare con armonia la crescita cranio-scheletrica consentendo un regolare sviluppo delle ossa mascellare e mandibolare.
Creare un bel sorriso, allineando gli elementi dentari
Ottenere una funzione masticatoria corretta
Migliorare la condizioni di igiene orale e la salute dei tessuti parodontali ottenendo corretti punti di contatto interocclusali e l’allineamento dentale che permette uno spazzolamento più idoneo.
L’ortodonzia si rivolge a bambini, adolescenti e pazienti adulti. Generalmente si iniziano le cure ortodontiche in un’età compresa tra i 7 e i 9 anni, quando sono nati in arcata gli incisivi e i primi molari permanenti superiori e inferiori. In alcuni casi che presentano malocclusioni gravi (asimmetrie, mandibola che cresce più della mascella) si interviene prima.
L’ortodonzista ha il compito di intercettare le malocclusioni (fase dell’ortodonzia intercettiva), riconoscere la modalità di crescita del paziente e lavorare in sinergia con essa. Nel bambino l’ortodonzia si preoccupa più delle ossa e quindi di realizzare un equilibrio armonico e una corretta crescita scheletrica. È utile intercettare il momento di massima crescita del paziente, nel quale la risposta al trattamento ortodontico è massima. A seconda della fase di crescita del bambino le strategie terapeutiche adottate sono diverse. Potranno essere adoperati apparecchi fissi, come il disgiuntore rapido palatale , che lavorano in modo continuativo, oppure mobili che richiedono la collaborazione attiva del paziente. I bambini in cura vengono controllati periodicamente per valutare l’evoluzione del trattamento, i miglioramenti, decidere quando occorre cambiare apparecchio e motivare la loro collaborazione.
L’ortodonzia nell’adulto e nel giovane a fine crescita ha come obiettivo l’allineamento dentale mediante tecniche di ortodonzia fissa.
L’ortodonzia fissa multibrackets consta di piccole piastrine in metallo o ceramica (attacchi o brackets) incollate ai denti con una tecnica specifica che rispetta l’integrità dei tessuti. La parte attiva dell’apparecchio è rappresentata dai fili metallici in lega di Nichel-titanio o acciaio che trasmettono ai denti tramite gli attacchi la forza per poterli muovere. I fili sono collegati ai brackets per mezzo di legature metalliche o elastiche, disponibili in vari colori così da vivacizzare il sorriso.

Apparecchi ortodontici fissi
Ad ogni appuntamento si verifica il miglioramento dell’occlusione e si procede nella sequenza degli archi (fili ortodontici) fino a raggiungere il risultato desiderato. Le terapie ortodontiche fisse multibrackets hanno una durata variabile da 6 a 24 mesi circa, periodo di tempo dopo il quale è prevista una fase di contenzione, ovvero di mantenimaneto del risultato raggiunto. I denti infatti hanno per tutta la vita tendenza a spostarsi sotto la spinta di forze muscolari, per l’usura progressiva dei punti di contatto, per la perdita di supporto osseo e gengivale. Pertanto si ricorre all’uso di vari sistemi di contenzione fissi, come lo splitaggio, o mobili, come dei semplici apparecchietti da portare di notte. La contenzione risulta necessaria almeno per i primi 2-3 anni dopo la fine della terapia ortodontica fissa multibrackets ma sarebbe da perpetuare a vita, come sostengono i nostri colleghi oltreoceano.
Nei pazienti adulti, essendosi già conclusa la fase di crescita, per risolvere eventuali disarmonie scheletriche si rende necessario ricorrere a un trattamento combinato chirurgico-ortodontico.

Apparecchi ortodontici invisibili
Per rispondere alle esigenze di vita sociale proprie degli adulti e alle crescenti richieste di estetica sono disponibili apparecchiature a basso impatto estetico come gli attacchi in ceramica o gli “allineatori invisibili”.
I primi assomigliano ai brackets metallici ma sono di colore traslucido e in materiale ceramico.
I secondi sono rappresentati da una sequenza di mascherine invisibili mobili che calzate sui denti e portate per un periodo di tempo variabile a seconda del caso, consentono gradualmente ai denti di allinearsi.

Diagnosi
In ortodonzia è fondamentale l’iter diagnostico, ovvero lo studio della malocclusione scheletrica e dentale del paziente. Lo “studio del caso” è condotto mediante la presa delle impronte dentali, la realizzazione dei modelli in gesso, lo studio della panoramica dei denti e della teleradiografia latero-laterale del cranio. La prima lastra foto consente di valutare se sono presenti tutti i denti, se manca spazio per alcuni, in che stadio di formazione si trovano i denti permanenti, se esistono asimmetrie mandibolari. La seconda radiografia, per mezzo di un tracciato eseguito su di essa individuando punti e piani scheletrici precisi, consente di valutare com’è strutturato il viso del paziente a livello osseo. Capire ad esempio se il mascellare e la mandibola hanno rapporti sagittali e verticali corretti tra loro e con la base cranica e molto altro.
I modelli in gesso delle arcate dentarie consentono una valutazione più obiettiva dei rapporti interocclusali, delle eventuali contrazioni trasversali del palato, dello spazio disponibile in arcata per ospitare tutti i denti. Dall’analisi accurata dei modelli e delle lastre e delle caratteristiche del viso del paziente (mediante l’ausilio di fotografie) emergono le eventuali disarmonie scheletriche e dentali e la necessità di intervenire o meno ortodonticamente.
In prima visita l’ortodonzista osserva il viso e i denti del bambino, cercando anche di intuire il grado di maturità e la collaborazione che il piccolo paziente potrà offrire. Se valuta necessario il trattamento ortodontico e considera ideale il momento di crescita del bambino procede con lo “studio del caso”.

Ortodonzia pre-protesica

Il trattamento ortodontico a volte si rende necessario o costituisce parte integrante di un iter protesico. L’ortodonzia pre-protesica consente infatti di:
• semplificare ed ottimizzare la protesizzazione di elementi dentali malposizionati che potrebbero creare situazioni sfavorevoli, come punti di contatto scorretti o problemi estetici
• parallelizzare i pilastri protesici facilitando la realizzazione del manufatto e permettendo una distribuzione dei carichi più favorevole
• ridistribuire lo spazio nelle arcate parzialmente edentule per permettere una più efficace distribuzione dei carichi masticatori e un miglior effetto estetico.
Specializzazioni

Lo studio è specializzato in:
• apparecchi ortodontici fissi
• apparecchi ortodontici invisibili
• apparecchi ortodontici mobili
• apparecchi ortodontici per bambini
• bite
• dispositivi medici ortodontici rimovibili
• espansori palatali
• mascherini trasparenti
• ortodonzia
• ortodonzia estetica
• ortodonzia fissa
• ortodonzia invisibile
• ortodonzia mobile
• ortodonzia per adulti

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CV

• Laureato con lode in Odontoiatria e Protesi Dentaria nel 1989, presso l’Università di Roma “ La Sapienza”. Tra gli anni 1990 e 2014 ha frequentato vari corsi: • Endodonzia con il Prof. Malagnino. • Leggi tutto…